Guida galattica per riciclatori: non avete più scuse!

Guida galattica per riciclatori: non avete più scuse!

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Abbiamo preparato per voi la guida più dettagliata possibile in materia di riciclo: troverete tutti gli oggetti d’uso comune (e non solo) suddivisi per lettera con la precisa destinazione di riciclo.



Con questa guida migliori l’attività di smaltimento rifiuti del tuo comune che perde meno tempo a suddividere l’immondizia recuperata.

Non mancano alcune curiosità che vi faranno aprire gli occhi sull’importanza della vostra opera di differenziazione.

A

Abiti usati – contenitore stradale giallo

Accendini – cassonetto indifferenziato

Agende di carta/cartoncino – cassonetto della carta

Alluminio (vaschette, fogli) – cassonetto verde indifferenziato

Apparecchi elettronici (Tv, pc, stereo..) – isole ecologiche e centri di raccolta

Apriscatole – cassonetto verde indifferenziato

Armadi e ante di mobili – isole ecologiche e centri di raccolta

Asciugacapelli – isole ecologiche e centri di raccolta

Aspirapolvere – isole ecologiche e centri di raccolta

Assorbenti igienici – cassonetto indifferenziato

Avanzi di cibo – cassonetto marrone per l’umido

Curiosità:

ACQUA DEI CONDIZIONATORI E DELLE ASCIUGATRICI

Recuperate l’acqua di condensa del condizionatore. E’ acqua distillata che può essere utilizzata nel ferro a vapore. Per quanto riguarda, invece, quella dell’asciugatrice date un’occhiata alle istruzioni del vostro ferro da stiro prima di riutilizzarla: alcune marche lo sconsigliano. Anche questi sono riciclaggi che fanno bene all’ambiente.

AGHI

Per evidenti ragioni tecniche non possono essere recuperati nel metallo. Vanno gettati tra l’indifferenziato.

ALBERI DI NATALE (NATURALI E SINTETICI)

Passato il Natale non facciamo diventare anche l’albero un problema. Se naturale potete portarlo alla Stazione Ecologica o ripiantarlo. Da alcuni anni, i rivenditori più sensibili hanno attivato un servizio di “ritiro” dopo l’utilizzo.

Gli alberelli di plastica non possono essere riciclati e vanno gettati nell’indifferenziato.

APPENDIABITI ( GRUCCE )

L’uso sempre più frequente delle lavanderie ha fatto sì che le nostre case siano invase da sottili attaccapanni di metallo, un rifiuto assolutamente sconosciuto fino a qualche anno fa. Oltre al riutilizzo casalingo, l’attaccapanni può essere riconsegnato a molte lavanderie di provenienza (molte si stanno attrezzando con appositi totem) o consegnato alle stazioni ecologiche nel cassone dei metalli.

Gli appendiabiti di plastica non si riciclano e non vanno gettati nel contenitore della plastica.

ASCIUGACAPELLI

Se il vecchio asciugacapelli non funziona più deve essere gettato nella stazione ecologica. Stesso discorso per l’aspirapolvere.

ASSORBENTE IGIENICO

Fra i rifiuti moderni è, con i pannolini per neonati o quelli per i più grandi, uno dei più diffusi. Se è vero che una donna nella propria vita ne consuma dai dodici ai tredicimila è molto semplice calcolarne l’impatto sull’ambiente. In Europa occidentale ogni giorno se ne producono 24 miliardi per circa 90 milioni di donne: l´equivalente di un grattacielo alto 200 metri e con una base grande come un campo da calcio. Attenzione: non è un rifiuto riciclabile, anzi. Va gettato, perciò, nei normali sacchetti della spazzatura indifferenziata e non, come molti ancora purtroppo fanno, nel water.

B

Bambole e giocattoli piccoli non elettrici – non riciclabili, cassonetto verde indifferenziato

Barattoli di vetro – (ben lavati) cassonetto blu per il vetro

Barattoli di plastica e di metallo – (ben lavati) cassonetto giallo per la plastica

Bastoncini per orecchie – non riciclabili ( a meno che non si stacchi unicamente il bastoncino di cartone da inserire opportunamente nel cassonetto della carta). Cassonetto indifferenziato

Batteria cellulare – riciclabile. Isole ecologiche e centri di raccolta

Batteria per auto – riciclabile. Isole ecologiche e centri di raccolta

Batuffoli di cotone – non riciclabile. Cassonetto indifferenziato

Bicchieri di vetro – riciclabile. Cassonetto blu per il vetro

Bicchieri di plastica – non riciclabili. Cassonetto indifferenziato

Bicilette – riciclabili le singole parti. Isole ecologiche o centri per la raccolta

Bigiotteria – non riciclabile. Cassonetto indifferenziato

Bilance persone/alimenti – riciclabili i componenti. Isole ecologiche e centri per la raccolta

Biro e penne a sfera. Alcune componenti separatamente potrebbero essere riciclate. Cassonetto indifferenziato.

Blister di lenti a contatto usa e getta vuoti – riciclabile. Cassonetto giallo plastica

Blister di pastiglie vuoti – riciclabile. Cassonetto plastica

Bombolette spray – Cassonetto verde indifferenziato

Borse in pelle/tela/nylon – riciclabili. Contenitore stradale giallo

Bottiglie di plastica e flaconi – Cassonetto giallo plastica

Bottiglie di vetro senza tappo – Cassonetto blu per il vetro. Il tappo si butta nel giallo per la plastica.

Bottoni – non riciclabile. Cassonetto indifferenziato

Brik del latte/succhi di frutta – (sgocciolati e puliti) Cassonetto della carta

Bucce e scarti di frutta – Utili per il compostaggio. Cassonetto per l’umido

Bullonerie – riciclabili. Isole ecologiche e Centri di raccolta

Buste di carta – Cassonetto bianco per la carta

Buste di plastica – Cassonetto giallo per la plastica

Curiosità:

BACINELLE IN PLASTICA

E’ plastica che non si recupera, quindi cassonetto verde indifferenziato

BARATTOLI

Lunga vita al vecchio barattolo che ha già spento le 200 candeline e che continua ad essere molto amato e non solo da Braccio di Ferro (nel mondo ogni anno se ne producono 80 miliardi tra barattoli e scatolette)! Il barattolo dei fagioli e la scatoletta della carne, del tonno o del cibo per il gatto, il barattolo del caffè sono tutti riciclabili.

Basta gettarli, dopo una risciacquata, nella apposita campana o contenitore.

Riciclare un barattolo significa riciclare acciaio, stagno e alluminio e risparmiare dal 60 al 75% dell’ energia usata per produrlo da materie prime. Con l’acciaio riciclato da 2.600.000 scatolette da 50 grammi si può realizzare 1 km. di binario ferroviario, con 13 barattoli di pelati poi, si fabbrica una pentola nuova, con 19.000 si soddisfa la necessità di acciaio di un automobile e con 7 scatolette di tonno un vassoio (dati Conai).

Nel nostro Paese è il Consorzio Nazionale Acciaio ad occuparsi del riciclaggio con risultati più che confortanti.

Da segnalare anche l’impegno dei produttori a ridurre la materia prima nella realizzazione dell’imballaggio. Per il barattolo “da mezzo chilo” si è passati da uno spessore di 0,18 mm a 0,14 mm.

BASTONCINI IGIENICI PER LE ORECCHIE

Produrre bastoncini in plastica è vietato dalla legge 93/2001 che vuole evitare la dispersione nell’ambiente di prodotti non biodegradabili. In passato la cattiva abitudine di gettarli nel water aveva creato non pochi problemi agli impianti di depurazione o direttamente alle spiagge. I bastoncini, comodissimi e utilizzatissimi, potranno essere soltanto in legno o in materiale biodegradabile. Per chi si trova in casa i vecchi modelli in plastica il consiglio è sempre lo stesso: gettateli nel cassonetto verde per l’indifferenziato.

BICCHIERI DI PLASTICA

Come le altre stoviglie (forchette, piatti, coltelli ecc.) non si riciclano. Ricordiamo, però, che in commercio è possibile trovare stoviglie usa e getta in materiale riciclabile o compostabile.

BIGLIETTI FERROVIARI o DELL’AUTOBUS

In Giappone accade anche questo. Visto il grande numero di utilizzatori dei mezzi pubblici, in molte città giapponesi sono state messe in piedi pratiche per la raccolta differenziata anche dei biglietti. A Tokio la East Japan raccoglie i biglietti e li trasforma in rotoli di carta igienica. Sempre nella capitale la società che gestisce la metropolitana incenerisce i biglietti raccolti ed utilizza la cenere, mista al cemento, per la costruzione di passaggi pedonali. Ad Osaka, invece, la compagnia privata che gestisce la ferrovia li raccoglie e li trasforma in biglietti da visita e materiale per la cancelleria. Per noi, più semplicemente, il cassonetto bianco per la carta, senza tante storie 🙂

BIRO\PENNARELLI

Solo la Bic vende ogni giorno in 160 paesi 22 milioni di “prodotti da scrittura”. Comodi, ma “usa e getta” e non riciclabili: vanno gettati insieme agli altri rifiuti indifferenziati.

BOLLE D’ARIA (PLURIBALL)

E’ il termine italiano per chiamare il pluriball o airball o bubblewarp, in parole povere quel foglio di bollicine che si avvolge sui nostri acquisti più fragili. Può essere riciclato nella plastica.

BOMBOLETTA

Può essere riciclata con le lattine o i metalli. Unica eccezione se riporta uno dei simboli che segnalano i rifiuti pericolosi (vedi prodotti chimici domestici), in questo caso non va gettata neppure nel cassonetto, ma consegnata nelle stazioni ecologiche. Un consiglio: nell’acquisto privilegiate gli spray che non contengono CFC.

BOTTONI

I bottoni possono essere riutilizzati o riciclati solo con la fantasia. Se dovete gettarli, devono finire nell’indifferenziato.

BUSTE (di plastica)

Riutilizzare il più possibile le buste di plastica è una buona abitudine per diminuirne il consumo. Buona abitudine è anche quella di usarle per raccogliere i rifiuti per poi gettarle chiuse nel cassonetto. Le borse rotte possono essere invece gettate nel cassonetto della plastica.

BRIK

I brik (mattone) sono i famosi contenitori per il latte, i succhi di frutta, le passate di pomodoro, l’olio alimentare, le zuppe, le verdure e le ricariche per i detergenti o gli ammorbidenti che accompagnano la nostra vita dalla metà degli anni ’60 (allora aveva la celebre forma a tetraedro, ricordate?). In Italia ogni anno ne vengono diffusi 9,5 miliardi, mentre nel mondo Tetra Pak ha prodotto oltre 110 miliardi di imballaggi, l’equivalente di 303 milioni di imballaggi al giorno (dato 2005).

Sono molto comodi, ma soprattutto riciclabili (La provincia di Reggio Emilia è stata la prima in Italia, grazie ad un accordo pilota tra l’Azienda e Comieco e con la collaborazione di Tetra Pak, a raccoglierli capillarmente. In questo caso insieme alla carta).

Per sapere se nel tuo comune è possibile riciclare i brik basta collegarsi al sito www.tiriciclo.it

I cartoni per bevande sono imballaggi poliaccoppiati, cioè costituiti per la quasi totalità da cartoncino rivestito di una lamina in polietilene che ha il compito di confezionare ermeticamente il prodotto e di proteggerlo e conservarlo dai batteri e dall’umidità. I cartoni per prodotti a lunga conservazione (ad esempio il latte UHT, panna e succhi di frutta) contengono anche un sottile strato di alluminio (tanto sottile da essere pari ad un quinto di un capello umano), per conservare il contenuto per lunghi periodi. Sono tutti, cioè, materiali riciclabili al 100% e recuperabili. Oggi quel “tesoro” di materiali nobili può essere inviato alla raccolta differenziata dal cittadino con estrema facilità.

Per i cittadini il consiglio è di sfruttare per la raccolta nel proprio domicilio l’estrema praticità dei contenitori che permettono con facilità di essere sciacquati e pressati, per stoccarli insieme alla carta ed ai cartoni e metterli poi nei cassonetti e nei bidoni.

Il materiale raccolto da Enìa viene inviato in impianti garantiti da COMIECO. In cartiera i cartoni vengono triturati, mescolati con acqua e agitati con lo scopo di separare le fibre cellulosiche e disperderle in acqua. La lavorazione avviene senza l’uso di additivi, cloro o soda. L’impasto ottenuto viene prima filtrato, per trattenere polietilene ed alluminio, e poi immesso nel processo di produzione di prodotti in carta riciclata. Dai cartoni per bevande nasce, infatti, la Cartalatte (bianca dai cartoni di latte fresco) e la Cartafrutta (color avana dai cartoni per la lunga conservazione). Il residuo di polietilene ed alluminio si trasforma, invece, in Ecoallene con cui vengono prodotti vasi, fioriere, recinzioni, sedute per esterni e chiusini.

Il tappo e il beccuccio in plastica vanno staccati e gettati nella plastica.

C

Carrozzine e passeggini – singoli componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

Carta assorbente per cucina – se sporca o umida va nel cassonetto marrone per l’umido, se asciutta e pulita nel bianco per la carta

Carta da forno – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Carta da pacchi – riciclabile – cassonetto della carta.

Carta lucida da disegno – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Carta (né unta, né bagnata) – riciclabile – cassonetto della carta.

Carta per alimenti (tipo la carta da macelleria) – tendenzialmente non riciclabile, salvo a separarne i componenti – cassonetto indifferenziato. Se si separano la carta va nel bianco e il velo va nel verde indifferenziato.

Carta plastificata – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Carta velina – riciclabile – cassonetto della carta.

Cartoni ondulati – riciclabile – cassonetto della carta.

Cartoni per bevande –riciclabile – cassonetto della carta.

Cartucce per stampanti – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.

Casco – componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

Cassette audio e video – non riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

Cassette della frutta in legno – riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

Cassette della frutta in plastica – tendenzialmente non riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

CD (inclusa la custodia in plastica rigida) – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.

Cellulari e caricabatterie – componenti in parte riciclabili -isole ecologiche, centri di raccolta e rivenditori autorizzati.

Cicche di sigaretta – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Ceramiche in cocci – riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Cerotti – non riciclabile – cassonetto indifferenziato.

Cibi (sia crudi che cotti) – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido

Collant e calze – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.

Computer e componenti – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.

Condizionatori d’aria – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta.

Confezioni di caffè e simili – riciclabili – cassonetto giallo plastica e alluminio.

Confezioni di carta – riciclabili – cassonetto della carta.

Contenitori di detersivi in plastica – riciclabili – cassonetto plastica

Contenitori di prodotti per l’igiene personale – riciclabili – cassonetto plastica

Coperchi di barattoli per alimenti – riciclabili –(ben puliti) cassonetto plastica e alluminio

Coperchi vasetti di yogurt in carta stagnata – riciclabili – (puliti) cassonetto giallo plastica e alluminio.

Coperte – riciclabili – cassonetto giallo.

Cornici – tendenzialmente riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta. Se piccole separare le parti e riciclarle a modo.

Cristalli – non riciclabili – cassonetto indifferenziato.

NB: cartoni e scatoloni sono da conferire nei cassonetti previo schiacciamento per ridurne il volume; giornali e riviste non vanno conferiti nei cassonetti bianchi se inseriti in buste di plastica, il che vanificherebbe tutto il processo di riciclo.

Curiosità:

CAPELLI

I capelli non trattati possono essere gettati nell’organico; quelli tinti o trattati nell’indifferenziato

CARTONI PER LA PIZZA

In Italia se ne consumano 1.300.000 ogni giorno.Se puliti potete riciclarli insieme alla carta, altrimenti filano dritti nell’umido.

CENERI

Le ceneri di stufe, caminetti e barbecue possono essere raccolte tra i rifiuti organici, oppure possono essere utilizzate direttamente, insieme ad altri fertilizzanti, per migliorare le proprietà del terreno, sia in vasi/fioriere, sia nel terreno. Se, invece, le gettate, dopo averle chiuse in un sacchetto, dentro un cassonetto dei rifiuti assicuratevi che le ceneri siano spente.

CERAMICA

Il piatto rotto non si ricicla, ma soprattutto non si getta insieme al vetro. E’ una vecchia e cattiva abitudine che vale la pena di cambiare. La ceramica ha infatti un punto di fusione superiore a quello del vetro e resta non fusa all’interno della miscela vetrificabile. Basta una infinitesima quantità di ceramica per rovinare un’intera partita di vetro riciclato.

CEROTTI

Non si riciclano. Vanno nell’indifferenziato.

CIALDA IN PLASTICA PER IL CAFFE’

Una delle ultime arrivate tra i rifiuti non riciclabili. Va gettata nell’indifferenziato. E’ utile ricordare che l’espresso “vecchio stile” è forse più scomodo, ma viene prodotto con uno strumento nato dal riciclaggio (tutte le caffettiere sono in alluminio riciclato) e produce scarti tutti riciclabili (i fondi possono essere raccolti tra i rifiuti organici)

COMPUTER

I dati sono impressionanti: un computer ben smontato può fornire oltre mille componenti, soltanto il tubo catodico di un vecchio monitor contiene fino a 4 chili di piombo. Si tratta di una vera miniera d’oro sia per quanto riguarda il riciclaggio, sia per quanto riguarda il recupero. Per questo molte case produttrici hanno avviato studi per il riciclaggio dei computer usati ( alcune parti vengono sottoposte a un processo di certificazione e collaudo e poi utilizzate come ricambi, senza contare la presenza di metalli pregiati come oro, argento e palladio) e per l’utilizzo di materiali riciclati nella costruzione degli apparecchi nuovi ( la plastica viene spesso riutilizzata per le tastiere); altre hanno attivato veri e propri “servizi di recupero” e di “usato sicuro”.

Per quanto ci riguarda, oltre ad invitarvi a differenziare tutto il ben di dio che costituisce l’imballaggio del vostro computer nuovo, se non è possibile consegnare il vecchio all’atto dell’acquisto del pc nuovo o immetterlo nel mercato dell’usato (curiosando in internet è possibile trovare molti siti di appassionati di “antiquariato” telematico) non gettatelo nel cassonetto, ma portatelo presso le stazioni ecologiche. Un’altra idea potrebbe essere quella di regalarlo a chi ne ha bisogno ( scuole, associazioni di volontariato ecc.).

CONFEZIONI IN PLASTICA PER PLASTICA E MERENDINE

Se non accoppiate con altro materiale (alluminio o carta) possono essere gettate insieme alla plastica.

CONFEZIONI IN PLASTICA SAGOMATE (BLISTER)

Si riciclano nella plastica.

CONTENITORI PER LE UOVA

Dopo la frittata date un occhio al contenitore. Quelli di carta si riciclano nel contenitore della carta, quelli di plastica in quello per la plastica.

D

Damigiane in vetro – riciclabile – cassonetto in vetro, oppure, se le dimensioni non lo consentono, isole ecologiche e centri di raccolta;

Depliant di carta – riciclabile – cassonetto della carta;

Divani – alcune componenti possono essere riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

DVD (inclusa la custodia di plastica rigida) – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

E

Elettrodomestici (grandi e piccoli) – componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

Escrementi di animali (lettiere) – cassonetto marrone dell’umido

Curiosità:

ELETTRODOMESTICI

C’è qualcosa di più fastidioso di una vecchia lavatrice arrugginita abbandonata in un campo? Crediamo di no. Eppure sono ancora tanti i cittadini che si comportano così dopo aver acquistato un nuovo elettrodomestico, dimenticando anche che alcuni elettrodomestici contengono sostanze pericolose (una sola molecola di CFC contenuta in un vecchio frigorifero può distruggere 100.000 molecole di ozono). Come per i computer, anche per i piccoli e grandi elettrodomestici la strada da seguire è quella della stazione ecologica o della telefonata in Enìa per richiederne il servizio di raccolta a domicilio. Verremo noi a ritiralo gratuitamente. Sicuramente non è utile a nessuno abbandonarlo fuori dal cassonetto (è un classico per i boiler), nè tantomeno gettarlo dentro. E’, invece, utile, donarlo se ancora funzionante. Nella scelta del modello, poi, sarebbe bene dare un’ occhiata alle caratteristiche “ecologiche” del prodotto. Con quelli di classe A puoi risparmiare sino al 10% dei consumi abituali.

F

Faldoni di cartone – riciclabile – cassonetto della carta;

Farmaci scaduti – non riciclabile – possono essere altamente tossici – contenitori presso farmacie;

Fasciatoi – le singole componenti possono essere riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

Ferri da stiro – singole componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

Flaconi di detersivo in plastica – riciclabile – cassonetto giallo plastica;

Flaconi di shampoo, bagnoschiuma, ecc. – riciclabile – (sgocciolati) cassonetto giallo plastica;

Floppy disk – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Foglie e fiori – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido

Fondi di thè. Camomilla, caffè – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido

Forni – alcune componenti possono essere riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

Fotografie e pellicole fotografiche – non riciclabile – cassonetto indifferenziato;

Frigoriferi – singole componenti riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta.

G

Giocattoli grandi e/o elettrici – a volte riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Giornali e riviste – riciclabili – cassonetto della carta;

Gomma piuma – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Graffette e fermagli – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Grucce appendiabiti in plastica – cassonetto giallo plastica e alluminio

Gusci d’uovo – utili per il compostaggio – cassonetto dell’umido;

Curiosità:

GOMMA DA MASTICARE

Non è un rifiuto riciclabile, ma non è nemmeno un rifiuto da prendere alla leggera. Gettarlo per terra o in un prato significa regalare all’ambiente un rifiuto che impiega almeno cinque anni a sparire. Per risolvere drasticamente il problema Singapore l’ha vietata nel 1992, mentre l’Irlanda applica dal 2003 un’ecotassa. Non gettatelo nell’organico ma nell’indifferenziato.

GUANTI IN GOMMA

Non si riciclano.

GUSCI

Che siano d’ uovo, frutta secca, molluschi o crostacei tutti possono essere gettati nell’organico.

I

Infissi – riciclabili le singole componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Ingombranti (mobili, reti, materassi..) – riciclabili le componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Insetticidi – non riciclabili – isole ecologiche e centri di raccolta;

Curiosità:

INCENSI

Potete gettarli nell’organico

L

Lampade al neon, alogene, fluorescenti – riciclabili alcune componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Lampade e lampadari – riciclabili le componenti – isole ecologiche e centri di raccolta:

Lampadine a incandescenza – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Lattine per bevande e olio – (sgocciolate) cassonetto giallo plastica e alluminio;

Lavatrici e lavastoviglie –riciclabili le componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Legno da potatura – riciclabile – isole ecologiche e centri di raccolta;

Libri – riciclabili – cassonetto della carta

Curiosità:

LAMPADINE (A BASSO CONSUMO E NEON)

Non si riciclano insieme all’altro vetro. Vanno portate intatte nelle stazioni ecologiche.

Secondo la Normativa possono essere portate nella stazione ecologica le seguenti sorgenti luminose: i tubi fluorescenti lineari e non, le lampade fluorescenti compatte non integrate, le lampade fluorescenti compatte integrate a risparmio di energia e le lampade a scarica ad alta intensità, ad alta e a bassa pressione.

E’ possibile recuperare e riciclare quasi il 99% delle componenti presenti all’interno delle lampade fluorescenti, recuperando i materiali di cui sono composte (alluminio, rame, vetro e materie plastiche) e mettendo in sicurezza le sostanze pericolose presenti al loro interno (mercurio e polvere fluorescenti). Il mercurio viene trattato e può essere riutilizzato.

Il vetro viene riutilizzato nel campo dell’edilizia (lane di vetro e isolanti) e nel settore della vetrificazione delle piastrelle. Progetti pilota stanno testando la possibilità di riutilizzarlo nella produzione delle lampade stesse. Per altre infromazioni: www.ecolamp.it

LAMPADINE (AD INCANDESCENZA, AD ALOGENI E A LED)

Queste, invece, non si riciclano proprio. Vanno gettate nell’indifferenziato.

M

Materassi – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Matite – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Mattoni – riciclabili a seguito di trattamento (triturazione, processo termico ecc.) – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Mensole e scaffali – riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Mobili – riciclabili le componenti – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Mollette per il bucato – contenitore plastica e alluminio

Moquettes – alcune fibre sintetiche sono riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Mozziconi di sigarette e sigari – non riciclabili – cassonetto indifferenziato

Curiosità:

MEDICINALI

Portateli dove li avete comprati. Nelle farmacie si trovano gli appositi contenitori per medicinali scaduti. Sono, infatti, rifiuti che non vanno assolutamente mescolati con gli altri rifiuti domestici. Stesso discorso anche per i medicinali che avete utilizzato per i vostri animali. Se volete superare voi stessi, vi ricordiamo che potete anche riciclare le scatole nel cassonetto blu della carta e i tubetti di alluminio nella campana verde. Se vi interessa la sfida, ragionate anche sull’effettiva necessità dell’acquisto di certi farmaci; ogni anno vengono gettate via oltre 400 milioni di confezioni di farmaci scaduti prima di essere utilizzati.

N

Nastri (adesivi, da imballaggio) – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Neon – alcune componenti riciclabili altre incompatibili con il riciclo – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Noccioli della frutta – utili per il compostaggio – cassonetto marrone dell’umido

O

Occhiali – componenti riciclabili, spesso possono essere riutilizzati nei Paesi in via di sviluppo– cassonetto indifferenziato o presenti appositi centri di raccolta in alcune farmacie;

Olii – riciclabile – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Ombrelli – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Orologi – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Ovatta – non riciclabile- cassonetto indifferenziato.

Curiosità:

OCCHIALI

Non gettate subito via i vecchi occhiali che trovate in un cassetto. Possono servire alle persone che hanno problemi di vista nei Paesi in via di sviluppo. Informatevi, quindi, se nella vostra città è in corso una raccolta straordinaria. I Club Lions sono ultimamente quelli più impegnati sull’argomento. Nel 2005 hanno raccolto 3.500.000 paia di occhiali. A Reggio Emilia è partita l’iniziativa “Aiutali a vederci chiaro” promossa dai Lions locali con la collaborazione delle Farmacie Comunali Riunite di Reggio Emilia. I contenitori sono in tutte le Farmacie Comunali.

OLIO USATO DELL’ AUTO

Alcuni dati tanto per chiarire quanto sia necessario riciclare l’olio della vostra macchina. Il cambio d’olio di un auto (5 chili) se disperso in acqua riesce ad inquinare una superficie grande come un campo da calcio (pensateci se siete soliti cambiare l’olio della vostra barca e gettare i resti in acqua).

Raccogliendolo in modo differenziato, invece, si eliminano tutti i problemi e si riesce ad ottenere olio rigenerato a costi ridotti e con ottimi risultati per l’ambiente (con 100 kg di olio usato si può ottenere 80 kg di olio di base nuovo). L’Italia è leader in Europa nelle rigenerazione degli olii usati.

In Italia la raccolta è gestita dal Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati attraverso una rete capillare. Nel 2007 il COOU ha raccolto oltre 215.000 tonnellate d’olio usato.

Il problema sono, perciò, i “meccanici fai da te”. Niente di male ad interessarsi alla propria automobile o al proprio mezzo agricolo, ma non gettate l’olio nel pozzetto del cortile o in un prato. E’ un veleno. Raccogliete l’olio usato in un contenitore chiuso ermeticamente e portatelo in una stazione ecologica o informatevi dal numero verde del Consorzio 800-863048 oppure cliccando sul sito sul punto di raccolta più vicino.

OLIO USATO DI CUCINA

I nostri batteri, gli umili eroi della depurazione, non amano l’olio delle vostre patatine. La linea non c’entra. Come l’olio lubrificante, anche quello da cucina è un veleno. Vi consigliamo, pertanto, di lasciarlo raffreddare e di portarlo in una stazione ecologica.

Il vostro olio usato potrà essere riutilizzato per produrre lubrificanti, saponi, mangimi, mastici, adesivi, bitumi o impermealizzanti. Altro che patatine!

Il Consorzio, nato nel dicembre 1998, che si occupa della raccolta del’olio da cucina si chiama CONOE, Consorzio obbligatorio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e grassi vegetali ed animali esausti. Ogni anno in Italia se ne utilizzano 50.000 tonnellate, ma solo la metà viene raccolta in modo differenziato.

P

Pane e pasta – utili per il compostaggio – Cassonetto marrone dell’umido

Pannolini e pannoloni – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Pellicole di cellophane – riciclabili – Cassonetto multi materiale;

Peluche – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Penne e pennarelli – tendenzialmente non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Pentole e padelle – riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Piatti di plastica – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Piatti in ceramica e porcellana – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Pile scariche – riciclabili – Contenitori per pile scariche;

Polistirolo (per alimenti e imballaggi) – Cassonetto giallo plastica e alluminio;

Poltrone – riciclabili le componenti – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Posate di plastica – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Preservativi – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato (non nel water!!!);

Prodotti chimici domestici (acqua ragia, detersivi, ammoniaca, smalti per le unghie..) – non riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta

Curiosità:

PANNOLINI e PANNOLONI

Un pannolino ci mette circa 500 anni (avete letto giusto, 5 secoli) a decomporsi ed un bambino in un anno produce circa 400 chili di rifiuti. Dati che ci devono fare riflettere. Come tanti oggetti che ci circondano, anche per i pannolini usa e getta la comodità è proporzionale ai problemi che si creano all’ambiente. Si è calcolato che al mondo si utilizzano ben 3.5 miliardi di galloni di olio, 82.000 tonnellate di plastica e 1.3 milioni di tonnellate di polpa di legno per produrre i 18 miliardi di pannolini di plastica annualmente consumati.

Ed è anche per questo che in molti Paesi, a cominciare dagli Stati Uniti, sta crescendo un vero e proprio “movimento anti-pannolino” o stanno ritornando in vendita i pannolini lavabili ( una versione aggiornata e innovativa dei vecchi ‘ciripà’. Sono prodotti in materiale naturale e sono composti da una mutandina di cotone, lavabile in lavatrice, al cui interno si inserisce un sottile velo nel quale si raccolgono le feci, destinato invece a essere eliminato nel water ) o quelli usa e getta in materiale biodegradabile.Ricordate sempre che il pannolino come il pannolone , comunque, non vanno gettati nel water, ma nel normale sacco per la spazzatura.

PELLICOLA DI ALLUMINIO

E’ comoda e se ne usa sempre di più (solo in Italia abbiamo superato i 28 milioni di rotoli l’anno) Vi farà piacere sapere che si può riciclare. Basta darle prima una lavata e gettarla insieme alle lattine nel apposito contenitore.

Le buste delle verdure surgelate, invece, vanno gettate insieme agli altri rifiuti, perchè il rivestimento di plastica ne impedisce il riciclaggio. Alcuni le utilizzano come buste per i rifiuti per le piccole pattumiere.

PILE ( RADIO, WALKMAN, TELEFONI CELLULARI )

Ricordiamoci sempre che le pile esaurite, comprese quelle dei telefoni cellulari devono essere consegnate al rivenditore quando comprate quelle nuove oppure gettate negli appositi contenitori e non fra i normali rifiuti (una piccola batteria a bottone può inquinare sino a 10.000 litri d’acqua). Un’altra soluzione è quella di acquistare batterie ricaricabili (come ormai consigliano non solo le associazioni ambientaliste, ma anche quelle dei consumatori). Un esempio: due ore al giorno di un lettore mp3 consumano almeno 146 pile in un anno da gettare e con una spesa di 131,40 euro. 2 batterie ricaricabili, più il caricatore (il cui costo lo si può spalmare su dieci anni), più la corrente necessaria per la ricarica costano poco più di 10 euro l’anno. Meno costi e meno rifiuti.

PLASTICA

Nata per sostituire l’avorio delle palle da biliardo (venivano uccisi una media di 12.000 elefanti all’anno), la plastica ha ormai riempito la nostra vita e anche le nostre discariche. La plastica, però, può essere avviata al recupero gettandola negli appositi cassonetti. Da lì parte un viaggio che ha del meraviglioso.

I contenitori possono diventare maglioni (i caldi pile, ad esempio. Per un capo sono sufficienti 27 bottiglie in PET), frisbee (2 flaconi), maglie (12 bottiglie), reggiseni (in Giappone li producono con tre bottiglie da mezzo litro), panchine (con più o meno 45 vaschette di plastica per la frutta o la verdura e 10 metri di pellicola), sedie (con 10 flaconi), coperte (20 bottiglie in PET per un caldo pile), piumini (67 bottiglie per un matrimoniale), cestini portafiori (14 vaschette in plastica), annaffiatoi (11 flaconi del latte), tubi, imbottiture (dai divani ai peluche), pezzi di automobile, le pagliette per pulire i piatti, pannelli isolanti e tantissimi altri oggetti.

Il consiglio che vi diamo è quello di schiacciare i contenitori e ritapparli prima di infilarli dentro al cassonetto (stappare, schiacciare, tappare) in modo da poter raccogliere più possibile contenitori nel cassonetto. Il Consorzio che si occupa del riciclaggio della plastica è il Corepla www.corepla.it.

PRODOTTI CHIMICI DOMESTICI (ACQUA RAGIA, DETERSIVI, AMMONIACA, SMALTO PER LE UNGHIE)

Pochissimi lo sanno, ma tutti noi abbiamo la casa piena rifiuti pericolosi, cioè tutti quei prodotti chimici, impiegati per la pulizia della casa e dell’ auto e il “fai da te” che sono classificati, per la loro pericolosità, irritanti, corrosivi, tossici e infiammabili.

Per scoprire quali sono basta dare un’occhiata ai simboli ed alle lettere sulla confezione. La X è il simbolo dei prodotti nocivi (Xn) ed irritanti (Xi), in genere acidi o prodotti per disotturare le tubature di scarico, ma anche alcuni prodotti per l’ufficio che molti tengono sulla scrivania. La provetta che gocciola segnala i prodotti corrosivi (C). Il teschio segnala un prodotto tossico (T) o altamente tossico (T+), come ad esempio smalti, vernici, disinfettanti, insetticidi, diserbanti, prodotti per il giardinaggio. La fiamma segnala i prodotti infiammabili ( F ) o altamente infiammabili (F+) quali alcool, prodotti per la pulizia (l’acetone per le unghie, ad esempio), per il fai da te (solventi, acquaragia, mastici) e per l’ufficio (i cosidetti ” bianchetti”). Questi rifiuti (i prodotti e le confezioni) vanno gettati negli appositi contenitori che potete trovare nelle stazioni ecologiche. Non vanno gettati nel lavandino o nel water, come ancora molti fanno. Sono veleni pericolosissimi per l’ambiente. Sì, anche lo smacchiatore che avete usato ieri.

Q

Quaderni – riciclabili – Cassonetto della carta previa eliminazione dell’eventuale spirale

R

Ramaglie e residui da giardino – utili per il compostaggio – Cassonetto marrone per l’umido;

Rasoi in plastica – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Rete da letto – riciclabile – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Riviste – riciclabili – Cassonetto della carta;

Rubinetterie – riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta

S

Sacchetti di carta – riciclabili – cassonetto della carta;

Sacchetti dell’aspirapolvere – svuotate il contenuto nel cassonetto marrone dell’umido e gettato l’involucro nel cassonetto vere indifferenziato;

Sacchetti di plastica – riciclabili – cassonetto plastica e alluminio;

Sanitari – le componenti possono essere riciclate – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Stampelle appendiabiti – non riciclabili, cassonetto verde dell’indifferenziato

Stoffe e stracci, lacci di scarpe; indifferenziato

Scaffali – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Scarti di cibo – utili per il compostaggio – cassonetto marrone per l’umido;

Scatole di cartone o cartoncino – riciclabili – cassonetto della carta;

Scatolette di pomodoro, legumi, tonno – riciclabili – (ben pulite) cassonetto giallo plastica e alluminio;

Schede telefoniche – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Scontrini fiscali – riciclabili – cassonetto della carta;

Sedie – riciclabili le componenti – isole ecologiche e centri di raccolta;

Sfalci di giardini/prati/potature – se in piccola quantità utili per il compostaggio – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Sigarette – indifferenziato

Sigarette, pacchetti di – la bustina in plastica nel giallo, la carta nel bianco e l’alluminio nel giallo per la plastica e l’alluminio

Siringhe – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Smacchiatori e solventi – non riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Spazzole per capelli – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Spazzolini da denti – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Specchi – non riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Spugne – non riciclabili – cassonetto indifferenziato;

Stampanti – riciclabili alcune componenti – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Stoviglie in pyrex – non riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta.;

Stuzzicadenti – utili per il compostaggio – cassonetto marrone per l’umido

Curiosità:

SAPONE

Come rifiuto non si ricicla. Potete riciclarlo voi riutilizzandolo sino ad esaurimento.

T

Tappeti, tendaggi, tappezzerie: riciclabili – Cassonetto giallo (contenitore stradale per la raccolta di abiti e tessuti usati);

Tappi in metallo e in plastica – riciclabili – Cassonetto giallo plastica e alluminio;

Tappi in sughero – riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Telefoni – singole componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Televisori, telecomandi – singole componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Termometri – componenti riciclabili – Contenitori presso farmacie oppure Isole ecologiche e centri di raccolta ;

Termosifoni – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Tetra Pak – riciclabile – Cassonetto della carta;

Toner – ricaricabile – Isole ecologiche e centri di raccolta. Alcuni rivenditori, tuttavia, provvedono alla raccolta dei toner esausti;

Tubetti di dentifricio vuoti – riciclabili – Cassonetto plastica e alluminio

Curiosità:

TELEVISORE

Il vecchio televisore va portato nelle stazioni ecologiche anche perchè è una miniera. Si arriva a recuperare sino al 95% delle frazioni omogenee dei materiali.

TRUCCHI (COSMETICI)

L’unica cosa che si può riciclare è la scatola di cartone. Il resto nell’indifferenziato.

TUBI IN GOMMA

Non è possibile riciclarli. Non gettateli tra la plastica.

TUBETTI

I tubetti per conserve o prodotti di cosmetica se in alluminio possono essere gettati dove gettate le lattine

U

Utensilerie piccole (cacciavite, pinza) – riciclabile – Isole ecologiche e centri di raccolta

V

Valigie – alcune componenti spesso riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Vaschette per alimenti sia in alluminio che in polistirolo – cassonetto giallo plastica e alluminio;

Vasetti dello yogurt – riciclabili- (ben puliti) cassonetto multi materiale;

Vasetti in vetro – riciclabili – Cassonetto blu per il vetro;

Ventilatori – componenti riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Vernici e solventi – rifiuto pericoloso, solo in alcuni casi riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Vestiario – riciclabili – cassonetto stradale per la raccolta degli indumenti usati;

Vetri da serramenti o rotti o in lastre – non sempre riciclabile se associato ad altri materiali – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Videocassette – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato;

Videoregistratori – alcune componenti possono essere riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Volantini e pieghevoli pubblicitari – riciclabili – Cassonetto della carta

Z

Zaini – riciclabili – Cassonetto per la raccolta degli indumenti usati;

Zanzariere – non sempre riciclabili – Isole ecologiche e centri di raccolta;

Zerbini – non riciclabili – Cassonetto indifferenziato.

Con questa guida completa sarà possibile migliorare la raccolta differenziata nel tuo comune, di conseguenza anche i costi per la gestione dei rifiuti, a lungo andare, possono ridursi e per te significa generare risparmio ed avere spese minori per pagare le varie tasse sui rifiuti.



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